martedì 10 aprile 2012

Creare un nuovo documento predefinito

Finale 2012, come abbiamo visto, dà all'utente la possibilità di creare un nuovo documento in cinque modi differenti; dopo aver analizzato, nella precedente lezione, la prima modalità (il Document Setup Wizard), vedremo ora la seconda di queste opzioni, ovvero la creazione di un nuovo documento predefinito (Default Document).

Il nuovo documento, anche in questo caso, si può creare in due modi:
  1. cliccando sull'apposito pulsante della Launch Window


  2. aprendo il menu File e selezionando dapprima la voce New, poi - nel sottomenu che si apre - la voce Default Document. Questo percorso è valido sia su Mac che su PC.

Questo comando apre una pagina di musica vuota, senza titolo, che dovremo salvare alla prima occasione nella posizione desiderata. Per aprire questa pagina, Finale in realtà attinge ad un file di riferimento, denominato Maestro Font Default, il quale - dopo la procedura di installazione del software - viene collocato nella seguente posizione:
  1. nei sistemi MacOS in: Home \ Libreria \ Application Support \ Makemusic \ Finale 2012 \ Music files \ Default Files \
  2. nei sistemi Windows in: C: \ Programmi \ Finale 2012 \ Component Files \
Questo percorso può essere modificato a piacere, ovvero possiamo spostare il file in altra posizione più facilmente memorizzabile, così come è possibile utilizzare un qualsiasi altro documento di Finale come nuova pagina di default; ci occuperemo di questi aspetti nella lezione dedicata alle Opzioni del Programma.
Ecco un'immagine della prima pagina del documento aperto:


Questo documento, come si nota, ha le seguenti caratteristiche:
  1. indicazione "Score" in alto a sinistra per indicare che si tratta di una partitura e non di una parte d'orchestra separata;
  2. indicazioni generiche per titolo, compositore e copyright;
  3. formato di pagina "Letter", ovvero 21,59 x 27,94 cm;
  4. dimensioni pari a 180 EVPUs per i margini inferiore e superiore, e 144 EVPUs per i margini sinistro e destro;
  5. un solo rigo senza nome in chiave di violino, senza alterazioni in chiave e con tempo 4/4, per 31 battute complessive;
  6. Maestro 24 plain come font di default.
N.B. - I dati suddetti possono leggermente variare a seconda della versione di Finale che si sta utilizzando, ma l'impianto generale è molto simile per tutte le versioni.

Naturalmente, la prima logica conclusione è che un siffatto documento, così come sta, sia ben poco utile alla maggior parte dei nostri scopi, in primo luogo perché il formato di pagina non corrisponde a quello dei fogli di carta che normalmente utilizziamo per le nostre stampanti, secondariamente perché i margini laterali sono troppo piccoli e si rischiano sgradevoli "tagli" in fase di stampa, e infine perché i parametri generali relativi a tempo, tonalità e organico ben raramente coincideranno con le nostre esigenze.

Perché, dunque, utilizzare il Default Document per iniziare un nuovo lavoro?
Facciamo qualche riflessione in merito: a differenza di un normale documento di testo, che nei programmi di elaborazione testi (word processor) presenta quasi sempre un'impaginazione di default perfetta per gli usi più frequenti, una pagina di musica può avere una moltitudine di dimensioni e variabili di contenuto, per cui è pressoché impossibile realizzare una pagina di default che sia davvero valida per tutte le circostanze.
Questo potrebbe quindi indurre l’utente a scartare questa opzione e a orientarsi verso le altre procedure; tuttavia, la Document Setup Wizard, che abbiamo trattato nella lezione precedente, pur aiutando notevolmente l'utente inesperto, porta alla realizzazione di documenti piuttosto grezzi, quasi impossibili da utilizzare per usi professionali senza un certo numero di migliorie al layout e alla forma generale del documento.
Un tentativo di mediazione a questi problemi è stato fatto con l'introduzione dei cosiddetti templates, di cui ci occuperemo nella prossima lezione, ma anche in quel caso - come vedremo - sarà sempre necessario intervenire piuttosto "pesantemente" sul documento prima di poter inserire anche una sola nota.

Ecco perché dopo tanti anni di utilizzo di Finale, fra tutte le modalità di creazione di un nuovo documento, personalmente preferisco il Default Document: poiché infatti si deve intervenire quasi sempre sulla pagina propostaci dal programma, tanto vale - a mio avviso - partire da un documento quasi "vergine", su cui ciascuno possa creare ad hoc la propria base di lavoro ideale.
Inoltre nulla vieta, una volta individuati i parametri "perfetti" per la maggior parte degli organici e delle situazioni, di salvare un documento vuoto per ciascuno di questi casi, aggiungendolo all'elenco dei templates in modo da averlo sempre a disposizione per ogni necessità.


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6 commenti:

  1. Grazie per il prezioso e approfondito servizio didattico. Gent.le Maestro volevo chiederle in riferimento a Finale 2012, come si aprono documenti per notazione di salmi, cioè senza misure, sicuramente chiedo una cosa banale, ma non riesco a farlo. E come si elimina il tempo??? Un caro saluto e grazie. P. Luca

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Caro Luca
      la risposta la lascio al nostro Giorgio che non mancherà di essere tecnicamente e didatticamente ineccepibile. Essendo anche organista e compositore per la liturgia, avevo in antico anch'io questo problema, l'ho facilmente risolto, Finale offre anche queste possibilità. Tuttavia , se vuoi anche scrivere in gregoriano (notazione quadrata) devi installare il Plug in "Medieval" ma che, da quanto leggo nei forum dedicati, ha qualche problema.
      Sicuramente il nostro Bussolin ci darà tutte le istruzioni del caso.
      un cordiale saluto
      Gino Lovisa

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  3. Eccoci. Grazie a Luca e a Gino per i loro interventi.
    Se non ho capito male, Luca non deve scrivere in gregoriano, ma semplicemente realizzare qualche salmo in notazione moderna, un po' come faccio io nel blog "I Salmi Responsoriali", giusto? Se è così, il plugin Medieval non ti serve, almeno per ora, senza contare che costa uno sproposito...
    Allora, per quanto riguarda le misure, devi partire dal presupposto che Finale non ti permette di fare battute senza tempo; tuttavia, come vedrai a mano a mano che usciranno i miei post, ci sono molti modi per... imbrogliare il programma, nascondendo gli oggetti o modificandone la funzione principale.
    Detto questo, per "simulare" un brano senza battute devi semplicemente rendere invisibili le stanghette, o nel tuo caso specifico utilizzare la stanghetta-trattino (tick): quindi prendi lo strumento Misure (Measure Tool), fai doppio clic sulle battute che ti interessano e scegli la "Barline" che ti serve.
    Per nascondere il tempo, invece, prendi lo strumento Rigo Musicale (Staff Tool), fai doppio clic sulla prima battuta del brano (clicca bene dentro il rigo, mi raccomando) e nella finestra "Staff Attributes" vai nella sezione denominata "Items to display" quindi togli la spunta dalla voce "Time Signatures".
    Ecco tutto, fammi sapere se è chiaro. A presto e buona serata.

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    1. Tutto chiaro! Muchas gracias a Giorgio y también a Gino.
      Ora al lavoro e buon lavoro anche a voi.... Hasta luego, Luca.

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  4. Esattamente così, Finale è talmente ben fatto che permette anche di essere "imbrogliato", mi permetto integrare le già esaurienti spiegazioni di Giorgio: quando scrivi il testo del salmo controlla anche l'allineamento del testo sotto le note con lo strumento Testo Cantato (Lyrics), per una corretta disposizone del testo è importante osservare anche questa funzione. Buon lavoro!
    Gino Lovisa

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